Deposito del codice sorgente: mettiti al sicuro senza complicazioni

Categorie: Escrow
22 Marzo 2021

Un sistema per proteggere la proprietà intellettuale del software, per mettere al sicuro l’opera del proprio ingegno, nonostante non sia un prodotto brevettabile, è il deposito del codice sorgente a garanzia. È possibile usufruire di tale strumento stipulando un escrow agreement, particolare accordo che prevede il deposito di un bene presso una terza parte. Nel caso specifico, il bene da mettere al sicuro è il codice sorgente, l’anima di un programma.

Con l’escrow beneficiano di tutele sia il produttore che il beneficiario, poiché il primo potrà tutelare la proprietà intellettuale del bene depositato e potrà offrire maggiori garanzie ai suoi licenziatari, mentre il secondo potrà usufruire del codice sorgente all’avverarsi di determinate condizioni prestabilite in fase di contratto. Per far ciò è indispensabile sfruttare la tecnologia di un provider certificato, in grado di garantire alti standard di sicurezza nel trasferimento del prezioso bene.

Escrow, le garanzie del deposito del codice sorgente

Come anticipato, l’accordo escrow è una modalità contrattuale per gestire una transazione tra due soggetti che vede il coinvolgimento, in tutto, di tre parti. Infatti, la peculiarità dell’escrow, noto anche come deposito a garanzia, è che il bene oggetto della transazione viene custodito da una parte esterna al contratto fino al verificarsi di particolari situazioni stabilite a priori dai due interessati. Solitamente, la terza parte è un Notaio o comunque una terza parte fiduciaria (un legale, per esempio). Nel corso di un deposito di un codice sorgente, il produttore del software è il depositante, mentre l’utilizzatore (come per esempio un’azienda cliente) è il beneficiario. I vantaggi del deposito di un codice sorgente a garanzia sono riscontrabili per entrambe le parti.

Il produttore del software, cioè il depositante, otterrà i seguenti benefici:

  • Tutela della propria proprietà intellettuale, perché attraverso l’escrow viene ufficializzata l’origine del codice sorgente e la sua autenticità. Si ricorda a tal proposito che il software in Italia non è un bene brevettabile, ma solo soggetto alla normativa sul copyright. L’escrow fornisce dunque garanzie solide di tutela.
  •  Attestazione dell’esistenza del prodotto a una certa data e una certa ora: un vantaggio competitivo rispetto a possibili concorrenti, che mette anche al riparo da eventuali contenziosi.
  • Possibilità di offrire una garanzia contrattuale forte ai propri clienti.

Per il beneficiario invece, i vantaggi sono:

  • Tutela della propria continuità operativa, perché in caso di problemi, al verificarsi di condizioni pattuite contrattualmente, potrà avere accesso al codice sorgente e di conseguenza continuare a servirsi del software per le proprie attività;
  • Accesso alla versione più recente del codice: il servizio escrow consente di depositare più volte il codice sorgente, al fine di rendere disponibile al beneficiario la versione più aggiornata ed evitare problemi nel suo utilizzo.

La terza parte coinvolta si occupa di custodire in modo sicuro il codice sorgente depositato, evitando l’accesso al prodotto se non ci sono le condizioni idonee prestabilite per consentirlo.

Come funziona il deposito del codice sorgente

Affinché il sistema funzioni, poiché il codice sorgente è un bene virtuale è necessario ricorrere a una soluzione digitale per trasferirlo e custodirlo in piena sicurezza. Il codice sorgente in forma di file, infatti, viene inviato tramite un canale riservato, oppure consegnato di persona, e poi versato in un sistema di conservazione a norma. Serve quindi uno strumento che svolga la funzione di una cassaforte digitale, in grado di fornire alti standard di sicurezza dal punto di vista della cyber security e del GDPR. Le infrastrutture tecnologiche indispensabili per attuare l’escrow vengono proposte sul mercato dai service provider.

Il deposito del codice sorgente a garanzia inoltre richiede un alto grado di confidenzialità per il grande valore del bene da custodire: è fondamentale che la “cassaforte digitale”, così come i canali di trasferimento, siano sicuri secondo gli standard internazionali. Nello scegliere a quale azienda rivolgersi è importante valutarne l’esperienza non solo sul piano tecnico, ma anche normativo, in particolare sui temi della contrattualistica, della conservazione digitale a norma e della privacy.

Il depositante del codice sorgente non avrà alcun compito se non quello di fornire il file del prodotto. Non sono infatti richieste al soggetto che deposita, così come al beneficiario, azioni tecniche per cui servano specifiche competenze.

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